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  • In questo sito www.lasacrasindone.it si trovano descritte alcune sperimentazioni che sono state fatte su teli di stoffa simili per materiale e dimensioni alla Sindone vera. Si stava contemplando una riproduzione della Sindone davvero straordinaria e le condizioni della prima sperimentazione e di quelle successive si sono determinate fortuitamente. La riproduzione è un plotter grande quanto la Sindone originale ed è a nostra disposizione a tempo indeterminato, quasi un’ostensione permanente. In quanto alle condizioni fortuite noi non saremmo stati capaci di crearle ad arte ma sono sbocciate man mano. La Sindone ci ha attratti in modo incredibile e l'abbiamo contemplata come forse nessuno

  • La morte di Stefano lapidato dagli ebrei fuori delle Mura di Gerusalemme fece allontanare dalla città di Davide gli apostoli che si sparsero per le terre della Palestina come un branco di colombi spauriti. Fino ad allora dopo l'ascensione di Gesù e la Pentecoste gli apostoli e discepoli erano stati trattenuti a Gerusalemme dai convertiti, sempre più numerosi, che reclamavano la loro assistenza ma il comando di Gesù li voleva missionari, portatori in tutto il mondo della buona novella. Con la morte di Stefano protomartire ebbe inizio la grande trasmigrazione. Varcato

  • Non possiamo dire con precisione da quale data fu possibile disporre del telo sindonico o più realisticamente di una sua raffigurazione riportata fedelmente su altra tela simile in tutto all’originale.  Sappiamo che avvenne prima del IX secolo, data a cui si fa risalire la decorazione della cattedra di Pietro conservata nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Avendo a disposizione un telo da toccare e da contorcere, un telo particolare a causa dell’esistenza di brandelli al suo interno, sarà nata l'idea di contorcerlo…. probabilmente capitò di riconoscere nel tessuto abbandonato

  • Le scritte che si vedono sulla Sindone sembrano dovute alla luce e non a materiale diverso, come ad esempio inchiostro. Sono differenti da tutto quello che conosciamo. …. E c’è qualcosa di strano, c’è un flusso, un movimento in quella misteriosa luce. Quei caratteri di scrittura sembrano essere piuttosto un punto di incontro tra eternità e tempo. Leggendo le scritte si percepisce che si annullano certe distinzioni alle quali siamo abituati…come materia ed etere. Probabilmente questi caratteri di scrittura fatti di luce e dovuti alla luce sono rimasti impressi in negativo dovuto al fatto che le scritte dei cartigli erano le

  • ……..Luce, che incidi la pietra, Luce, che colori le nubi, Che impressioni indelebilmente tela e iuta…… I miei occhi ti incontrano e nulla è più come prima. O splendore del Padre, O luce nata da luce, Luce che origini luce, Sole che illumini i giorni. Il mondo oscuro inonda, Sole che non tramonti, Dona ai cuori il riverbero Fulgente dello spirito.

  • I TELI POSATI LA’     Il primo giorno della settimana Maria di Magdala si recò al Sepolcro al mattino; prima al buio non si mosse quando ancora c'era d'aver paura, ma c’era luna piena perché era la Pasqua quindi si riusciva a camminare e risolse di andare di fretta per amore al Crocifisso.   Di fronte alla fine, a quel suo Gesù che adesso è un cadavere, l'amore che ha dentro nel cuore per Colui che  ha perduto e non c'è più adesso, può continuare come amore al Crocifisso. E quell'amore trova la resurrezione

  • LA FORZA DEL RISORTO SI REALIZZA IN NOI Il Vangelo di Giovanni spiega come ci si comunica la forza del Risorto. L'origine tua Signore è dentro il seno del Padre. Il cammino dei discepoli è Mariano perché Maria vuol dire colei che è amata da Dio quindi Giovanni e Maria sono uniti  dallo stare, dal rimanere nell'amore di Dio per loro. Seguendo Giovanni e gli altri Apostoli abbiamo attraversato il libro dei segni fino a questo centro di tutto il vangelo che corrisponde un po' al potere di diventare figli di Dio che si vede come amore di Gesù a Lazzaro. Il secondo